Le ferite, come trattarle.

Le ferite, come trattarle.

Le ferite,cosa sono??
Sono condizioni patologiche improvvise, che se non trattate, possono portare a gravi complicanze e nella peggiore delle ipotesi alla morte.



Curare una ferita, è un "piccolo gesto" di self-care con lo scopo di diminuire il rischio di complicanze e aumentare la velocità di guarigione. Normalmente il nostro corpo, per garantire il suo buon funzionamento, ha bisogno di una certa quantità di sangue (circa 4,5 - 5,5 nell'adulto medio); di conseguenza il sopraggiungere di condizioni, che alterano il suo equilibrio, come appunto le ferite, possono portare ad alterazioni della normale circolazione e pressione sanguigna, fino a portare ad una compromissione della funzionalità degli organi.

Le ferite:

Cos'è una ferita:

“Lesione traumatica caratterizzata dalla soluzione di continuo di tessuti molli. Le ferite possono essere prodotte da agenti vulneranti di vario tipo” diz. Treccani

Le ferite possono essere classificate in molti modi, vediamo i principali:

  • superficiali: quando interessano esclusivamente lo strato cutaneo e sottocutaneo.
  • profonde: quando coinvolgono lo strato fasciale e le strutture che si trovano al disotto.

Inoltre, si classificano in esterne, se il sanguinamento avviene all'esterno; interne, se il sanguinamento avviene all'interno.

Esse possono essere: da taglio, lacere, lacero-contuse, da punta, escoriazioni, da arma da fuoco, ecc.

  • Ferite da taglio: Un coltello, un rasoio o addirittura il bordo di un foglio di carta possono tagliare la pelle portando ad un sanguinamento, anche abbondante correlato alla profondità e alla vascolarizzazione della zona colpita. Una caratteristica ferita da taglio è quella chirurgica da bisturi. Questo tipo di ferita, in particolare quella chirurgica che è più netta e regolare, va incontro a guarigione con ottimi risultati estetici. È condizione essenziale però che sia adeguatamente suturata e che non sia contaminata
  • Ferite lacere: La pelle può lacerarsi a seguito di un'azione di strappamento o stiramento, oltre che di taglio. I margini saranno irregolari, presenterà un sanguinamento meno intenso ma con un rischio maggiore di infezione. Un esempio può essere dato da ferite causate dal contatto con del filo spinato, artigli di un animale o un ingranaggio di un macchinario.
  • Ferite da punta: Chiodi, forbici, ferri da calza, ferri appuntiti, forche, ecc., possono provocare questi tipi di ferite che si presentano con un foro di entrata più o meno piccolo e un tragitto di lunghezza diversa, che ne determina la distinzione in: superficiali e profonde e in trapassanti, penetranti, transfosse (ha una ferita di ingresso e una di uscita).
    Si caratterizzano soprattutto dalla profondità e dalla loro facilità di portare una compromissione degli organi interni e la capacità di provocare importanti infezioni.

Inoltre….

  • Escoriazioni: Generalmente sono il risultato di una "caduta o sdrucciolone". Gli strati superficiali sono abrasi lasciando scoperti i tessuti sottostanti. Si caratterizzano dalla loro capacità di infettarsi dato il contatto con agenti inquinanti e piccoli corpi estranei.
  • Ferite lacero-contuse: Possono essere causate da una caduta o da un colpo dato con un corpo contundente, rappresenta la lesione di natura traumatica più frequente, esse provocano una ferita e un’ecchimosi nei tessuti circostanti. Importante, non scartare l'ipotesi di rischio di frattura.
  • Ferita da arma da fuoco: Possono portare a gravi lesioni interne. Si presentano con una ferita di entrata e a volte, non sempre, una di uscita. Vasi, tessuti e organi sono lesi dal passaggio del proiettile il quale può andare a provocare imponenti emorragie.

La normale risposta dell'organismo ad una ferita è quella di ridurre l'apporto di sangue per limitare il sanguinamento stesso; i bordi dei vasi lesi, si contraggono per contrastare la perdita ematica e la pressione sanguigna diminuisce per contrastarne la fuoriuscita.

Quando il sangue esce da vasi si "solidifica" formando i coaguli. Questi vanno ad ostruire la lesione del vaso fermando il sanguinamento e dando il via al processo della cicatrizzazione.

Trattamento delle piccole ferite domestiche:

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  • Sintomi: dolore e fuoriuscita di sangue.
  • Scopo: detergere e medicare la ferita per far diminuire il rischio di infezione.

Primo soccorso:

  • Lavarsi le mani prima di toccare la ferita e se la stessa è sporca lavarla delicatamente sotto acqua corrente.
  • Pulire la pelle circostante con acqua e sapone e asciugate la ferita dal centro della stessa verso l'esterno cambiando il tampone ad ogni passaggio.
  • Dopo il lavaggio della ferita e della zona circostante si procede alla disinfezione. A questo scopo si può utilizzare uno dei numerosi disinfettanti disponibili in commercio, non alcolici e che contengono sostanze quali lo iodio o il cloro o l'acqua ossigenata; è bene tenere presente che un disinfettante non ancora scaduto ma aperto da molto tempo potrebbe avere perso la sua efficacia.
  • Se continua a sanguinare applicate una leggera pressione locale.
  • Ricoprite la ferita con un cerotto o una medicazione
  • Tenete la ferita sollevata per dare sollievo e diminuire l'eventuale sanguinamento residuo.
  • Se la ferita è stata causata da un oggetto potenzialmente infetto, consultare il medico.

Trattamento delle ferite infette:


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  • Sintomi: dolore, rossore, gonfiore, calore, presenza di pus, cattivo odore e nei casi più gravi presenza di febbre e rigonfiamento dei linfonodi.
  • Scopo: trattamento dell'infezione e impedimento che essa proliferi o che si sviluppi "ex novo"

Primo soccorso:

· Trattarla come una normale ferita, procedendo alla sua pulizia e disinfezione come descritto sopra, ed eventualmente, applicare una pomata antibiotica.

· Fasciarla dopo averla coperta con una medicazione sterile o con un tessuto pulito.

· Tenete sollevata la parte lesa e immobilizzatela, se è gonfia.
· Se presente la sintomatologia descritta sopra, consultare il medico che potrebbe fare ricorso ad antibiotici orali, o richiedere un tampone con antibiogramma per determinare con certezza quale sia il patogeno responsabile.

 

Trattamento delle ferite da corpo estraneo penetrante:


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  • sintomi: dolore, emorragia, perdita di mobilità se c'è compromissione di legamenti o tendini.
  • scopo: controllo dell'emorragia e trasportare in ospedale, senza togliere il corpo estraneo.

Primo soccorso:

  • Se il corpo estraneo non si può estrarre senza rischio, coprirlo delicatamente con una garza sterile o un fazzoletto pulito.
  • Mettere attorno alla ferita e di conseguenza al corpo estraneo, un cuscinetto a forma di ciambella o mezzaluna, realizzato con delle garze o del tessuto pulito, per evitare che si generi una pressione sulla ferita e quindi sul corpo estraneo.
  • Assicuratelo con un bendaggio, prestando attenzione che lo stesso non passi sopra al corpo estraneo.
  • Sollevate la parte lesa e fissatela.
  • Chiamate i soccorsi 112.

Se l'emorragia perdura, comprimete l'arto a monte della ferita stessa.
Se l'infortunato è "impalato" su una cancellata o su un oggetto a punta, NON spostarlo ma chiamare subito il 112 e limitarsi a sostenerne il peso.

Come curare le ferite è un mondo vasto e ricco di soluzioni sia per migliore la guarigione che la velocità della stessa. Sono presenti in commercio numerosi prodotti per l'automedicazione, ma ricordiamoci sempre che alla base di tutto c'è sempre la pulizia e la disinfezione.